La Guida HERMES al Voto Digitale

La Guida HERMES al Voto Digitale

L'idea del voto digitale, di cui sentii parlare per la prima volta oltre molto tempo fa, mi affascinò immediatamente.  Sembrava una cosa che avrebbe cambiato il mondo in meglio, che avrebbe sostituito la scheda cartacea, vecchia, arretrata anzi primitiva con il progresso stesso, velocizzando, facendo risparmiare, evitando errori e brogli e rendendo più sicuro il cuore della democrazia. Madornale errore. Ci sono voluti anni per capire che la fascinazione era una questione di modernismo ad ogni costo, che si trattava solo di una tecnologia interessante e sofisticata, anzi davvero "bella".. In realtà il voto elettronico è una soluzione in cerca di un problema che non c'è. Il voto cartaceo è una tecnologia supercollaudata, economica, che tutti conoscono e che può essere realizzata e controllata da chiunque. Al contrario, come tutte le novità, il voto elettronico introduce nuove criticità; la più importante è la sottrazione di un processo vitale per la società democratica al controllo di tutti. Un sistema computerizzato, se ben progettato, è un inno alla semplicità ed alla velocità. Il futurista Marinetti certo l'avrebbe amato subito. Ma è anche la negazione della semplicità, della trasparenza e dell'accessibilità. Nasconde la complessità dietro una falsa semplicità; come tutti i sistemi complessi è difficile da progettare e realizzare. Nasconderebbe quindi gli inevitabili errori, i nuovi problemi ed altrettanto bene i nuovi brogli. Infatti come tutte le "zone d'ombra" apre, anzi spalanca la porta, alla possibilità di manipolazioni che sarebbero molto difficili da scoprire e denunciare. Ci ho messo forse dieci anni per accorgermi di aver sbagliato clamorosamente; scusatemi. Che l'anima della matita copiativa possa custodire sempre il nostro voto. 

Marco Calamari

 

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La Guida Hermes al voto digitale

Come funziona la democrazia e perché il voto elettronico può essere un azzardo